Dalle colline di Contessa Entellina alle pendici dell’Etna, il viaggio racconta una Sicilia vitivinicola capace di unire radici antiche e innovazione tecnologica. Una terra che nei secoli ha accolto culture diverse – dai Fenici ai Greci, fino agli Arabi – e che oggi continua a trasformare il proprio patrimonio agricolo in una sfida verso il futuro.
Protagonista della puntata è Donnafugata, storica azienda fondata dalla famiglia Rallo nel 1983 e oggi arrivata alla sesta generazione, simbolo dell’eccellenza del vino siciliano nel mondo. Con José Rallo, imprenditrice agricola, scopriamo la storia di una famiglia che ha saputo valorizzare territori profondamente diversi tra loro: dalle campagne di Contessa Entellina all’isola di Pantelleria, fino ai vigneti dell’Etna e di Vittoria.

Un viaggio alla scoperta di una viticoltura che guarda alla sostenibilità attraverso la tutela della biodiversità, la valorizzazione dei vitigni autoctoni e l’adozione di nuove tecnologie. Nei vigneti incontriamo Giuseppe Milano, agronomo di Donnafugata, per conoscere l’utilizzo di sistemi di monitoraggio climatico, sensori e strumenti predittivi basati sull’intelligenza artificiale, capaci di aiutare gli agricoltori a gestire meglio le risorse, ridurre gli interventi e affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici.
Nelle storiche cantine di Marsala incontriamo Antonio Rallo, imprenditore agricolo, per scoprire come tecnologia e tradizione si incontrino anche nella fase di vinificazione, dall’affinamento alla scelta di soluzioni innovative per preservare la qualità dei vini.

La sostenibilità passa anche attraverso l’economia circolare. Insieme a Michele Farinelli, direttore dello stabilimento O-I Glass, raccontiamo il percorso che porta alla nascita delle bottiglie leggere realizzate con vetro riciclato siciliano, un esempio concreto di collaborazione tra filiera agricola e industria per ridurre l’impatto ambientale.
Il viaggio prosegue sull’Etna, tra vigneti coltivati tra i 600 e i 750 metri di altitudine, su terreni vulcanici ricchi di minerali. Con Salvo Giuffrida, agronomo, scopriamo come una viticoltura attenta all’ambiente possa convivere con un ecosistema fragile e unico, valorizzando varietà autoctone come Carricante e Nerello Mascalese.

La puntata racconta anche come la tecnologia stia diventando uno strumento fondamentale per una viticoltura sempre più sostenibile. Nei vigneti di Donnafugata, i dati raccolti da centraline agro-meteorologiche, sensori e sistemi digitali di monitoraggio permettono di conoscere in tempo reale le condizioni del terreno, del clima e delle piante, supportando gli agronomi nelle decisioni quotidiane.
Grazie a sistemi predittivi basati sull’intelligenza artificiale, l’azienda può individuare con maggiore precisione il rischio di malattie della vite, programmare gli interventi solo quando realmente necessari e ottimizzare l’utilizzo di risorse preziose come acqua, energia e prodotti per la difesa. Una tecnologia al servizio dell’ambiente, che si integra con l’esperienza degli agronomi e con la conoscenza profonda del territorio.

La sostenibilità passa anche dalla tutela della biodiversità e dalla riduzione degli sprechi: Donnafugata ha avviato percorsi per preservare gli habitat naturali presenti nelle tenute, valorizzare i vitigni autoctoni, proteggere le api nere sicule e ridurre l’impatto dei materiali utilizzati in vigneto, come le legature biodegradabili delle viti.
Un modello di agricoltura dove innovazione e tradizione lavorano insieme per affrontare le sfide del cambiamento climatico e costruire una viticoltura più resiliente, capace di proteggere il territorio e produrre qualità nel tempo.

A chiudere la puntata è il racconto del legame tra vino, arte e cultura con José Rallo e Gabriella Favara, imprenditrice agricola e rappresentante della nuova generazione della famiglia. Le iconiche etichette Donnafugata diventano così un linguaggio creativo che unisce territorio, bellezza e identità.
Una puntata dedicata a una Sicilia che dimostra come il futuro dell’agricoltura nasca dall’incontro tra conoscenza, innovazione e rispetto per la terra.
