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In questa puntata facciamo un viaggio nel cuore del Piemonte per scoprire uno dei settori più affascinanti e spesso fraintesi dell’agroalimentare italiano: l’avicoltura.

Il racconto si apre con un omaggio all’uovo, alimento antico e simbolico, ricco di valore nutrizionale, centrale nella cucina e nella cultura mediterranea fin dall’antichità. Dalla Basilica di Superga, Francesca ci introduce alla storia di Gabriella Fantolino, imprenditrice avicola e amministratrice dell’azienda Uova Fantolino, attiva tra le province di Torino, Cuneo e Asti.

Attraverso le voci di Gabriella e del responsabile di allevamento Francesco Mondo, scopriamo cosa significa oggi produrre uova in modo etico e sostenibile: allevamenti a terra, impianti fotovoltaici, attenzione alla varietà delle galline, alimentazione circolare e filiera digitalizzata. L’allevamento, fondato nel 1970, è oggi un modello di eccellenza, dove il benessere animale è al centro del processo produttivo.

La visita prosegue nello stabilimento di Cafasse, dove Francesco Doro, responsabile qualità, ci mostra come ogni uovo venga tracciato, selezionato e confezionato secondo rigidi standard di sicurezza. Viene spiegato anche come leggere il codice identificativo stampato sul guscio, che racconta la “carta d’identità” di ogni uovo.

Un momento toccante arriva con il progetto “Galline in Pensione”, ideato da Gabriella in collaborazione con alcuni volontari: galline non più produttive vengono affidate a famiglie adottive, dove ritrovano una nuova vita e diventano animali da compagnia. Ce ne parla Lisa Aiassa proprio in un giardino di una di queste famiglie.

La puntata si arricchisce con il contributo di Michela Marenco, presidentessa di Confagricoltura Donna Piemonte, che ci offre una panoramica sul ruolo delle donne nell’agricoltura piemontese e sull’importanza di comunicare correttamente il valore reale dell’avicoltura, spesso vittima di pregiudizi.

In chiusura, torniamo in cucina con un pasticcere torinese, che insieme a Gabriella ci mostra come l’uovo sia ingrediente principe di tantissimi dolci della tradizione, sottolineando ancora una volta quanto sia prezioso questo alimento – in tavola e nella filiera produttiva.

Un viaggio tra etica, qualità e territorio, che racconta come la modernità possa convivere con la tradizione, restituendo dignità, valore e futuro anche alle galline.