In questa scheda ci occupiamo o dell’ obiettivo n.° 3  della Politica Agricola Comunitaria: “migliorare la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare” 

L’Unione Europea si è data come obiettivo chiave quello di aiutare gli agricoltori ad avere un ruolo ancora più importante nel meccanismo di produzione e vendita del cibo.

Cos’è la filiera alimentare?

Ti sei mai chiesto da dove arriva il cibo che mangi tutti i giorni?
Com’è possibile che dalle spighe di grano si arrivi al pane o alla pizza?
La risposta è: attraverso la filiera alimentare!!

La filiera alimentare, è il percorso che un prodotto agroalimentare fa “dal campo alla tavola”.

In altre parole, la filiera alimentare è la storia di tutte le avventure che un prodotto, come il grano o i pomodori, ha dalla terra dell’agricoltore fino a quando arriva nel nostro piatto trasformato in cibo, come la pizza.

La filiera alimentare può essere suddivisa in tre grandi fasi: agricoltura e allevamento, trasformazione, distribuzione.

  • agricoltura e allevamento: la prima fase della filiera alimentare.
    In questa fase rientra la coltivazione, la produzione agricola, l’allevamento degli animali, la pesca, l’acquacoltura e la silvicoltura.
    In questa fase si producono le materie prime, cioè gli alimenti nella loro forma originale (il grano per la farina, il pomodoro per la salsa di pomodoro, il latte per il formaggio ecc)
  • trasformazione: questa fase viene svolta dal settore dell’industria alimentare. Comprende tutti i passaggi di trasformazione e lavorazione delle materie prime e il confezionamento. La lavorazione è diversa per ogni prodotto, alcuni prodotti hanno bisogno di più lavorazioni anche fatte da aziende diverse.
  • distribuzione: questa è l’ultima fase, quella in cui i prodotti alimentari, ormai finiti, vengono messi in vendita ai consumatori. Gli alimenti possono essere distribuiti tramite il commercio al dettaglio (negozio, mercato, ecc.), la grande distribuzione (supermercati, ipermercati) o il settore horeca (ristorazione, alberghi, mense, ecc.).

Un mango prodotto in Sicilia, anche la frutta esotica può essere a filiera corta

Ora che conosciamo le fasi che compongono la filiera alimentare è più facile capire che il cibo, per arrivare nel nostro piatto, può fare davvero tanta strada!

La filiera alimentare può essere lunga o corta:

Si dice “filiera lunga” se per arrivare alla nostra tavola il prodotto deve fare tanti passaggi ed essere lavorato da tante aziende. La filiera può essere lunga anche perché il prodotto viaggia per tantissimi km per arrivare nelle nostre tavole.

Ad esempio la frutta esotica, come l’avocado o il mango, spesso vengono da nazioni più calde e viaggiano per migliaia di km in nave o in aereo.

La filiera corta accorcia le distanze dal produttore al consumatore e riduce il numero di passaggi e di lavorazioni.

Inoltre la filiera corta dà un vantaggio anche ecologico e ambientale perché la distribuzione avviene solo nei territori vicini all’agricoltore, inquinando di meno. Si parla in questo caso di Chilometro Zero, proprio per indicare i prodotti acquistati e consumati nello stesso territorio di origine del prodotto

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Com’è la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare

L’agricoltura e l’allevamento sono molto importanti nella filiera agroalimentare perché producono le materie prime.
La posizione degli agricoltori e degli allevatori però non è buona come può sembrare.

Ad esempio, è difficile per il singolo agricoltore vendere i propri prodotti al prezzo che vorrebbe perché il prezzo viene deciso soprattutto dall’industria di trasformazione e nella distribuzione. Egli quindi non ha molto potere nel decidere i prezzi dei suoi prodotti e per questo spesso rischia di non guadagnare abbastanza per coprire i costi del suo lavoro.

Per migliorare la loro posizione nella filiera alimentare gli agricoltori possono fare gruppo e organizzarsi in società cooperative o in organizzazioni di produttori.

Le cooperative hanno più potere di contrattazione dei prezzi e più possibilità di vendere direttamente i prodotti degli agricoltori o prendere in mano anche la fase di trasformazione e distribuzione.

Altri esempi di come gli agricoltori possono migliorare la loro posizione nella filiera alimentare sono:

  • far inserire i loro prodotti tra le indicazioni geografiche (prodotti etichettati con le indicazioni geografiche registrate come D.O.C.G., I.G.P. ecc);
  • qualificare i prodotti attraverso marchi collettivi che evidenziano le specificità valoriali, botaniche, etiche, come ad esempio https://www.slowfood.it/ i prodotti agroalimentari Tradizionali (PAT), i prodotti De.Co. (Denominazione Comunale) e i circoli gastronomici come la FICE http://www.confraternitefice.it/confraternite
  • passare a metodi di produzione da agricoltura biologica: i prodotti da agricoltura biologica sono i più richiesti dai consumatori;
  • produrre, trasformare e vendere direttamente in azienda o grazie ad attività agrituristiche .

Un ottimo esempio di azienda agricola che ha migliorato la sua posizione nella catena di valore è quella di Niccolò Pasca di Magliano.
Guarda la puntata di New Farmers che Agrinet gli ha dedicato:Niccolò Pasca di Magliano e la frutta di stagione della Piana del Volturno

Cosa possiamo fare noi bambini

Noi bambini possiamo aiutare gli agricoltori a migliorare la loro posizione nella filiera agroalimentare. Come?

  • acquistando frutta, verdura, carne e formaggi direttamente dai produttori
  • acquistando i prodotti delle cooperative agricole
  • acquistando pane, pasta e latte da forni, pastifici e latterie artigianali che usano materie prime locali.

Foto di Melissa Askew su Unsplash

Cosa fa l’Unione Europea

L’Unione Europea, grazie alla PAC, vuole aiutare gli agricoltori a migliorare la loro posizione nella filiera alimentare in tanti modi:

  • aiutando gli agricoltori a cooperare tra loro
  • sostenendo lo sviluppo di nuovi modelli di produzione
  • promuovendo la ricerca e l’innovazione
  • aumentando la trasparenza del mercato
  • proteggendo gli agricoltori dalle pratiche commerciali sleali.

 

BIBLIOGRAFIA

A come… agricoltura. Dal neolitico a Expo 2015,  Giulia Bartalozzi, Matteo Bernardelli. Sometti
Before We Eat: From Farm to Table, Pat Brisson, Mary Azarian. Tilbury House Pub
L’uomo che piantava gli alberi,  Jean Giono, Salani.
I segreti del cibo, Emily Bone, Peter Allen. Husborne