In questa puntata, ci immergiamo nella tradizione agricola del Veneto Orientale, alla scoperta del mondo della noce, un frutto antico e prezioso, simbolo di sostenibilità e rinascita, dall’alto valore benefico per la salute e per l’ambiente.
Protagonista è Anna Impallomeni, imprenditrice agricola che, con passione e visione, ha trasformato l’azienda di famiglia, Tenuta La Spiga, in un’eccellenza del territorio, tra innovazione, tutela ambientale e imprenditoria femminile.

Dalle coltivazioni di noci (varietà Lara, Chandler, Tulare e Pecan) alla vendita di prodotti come liquori, gustose creme spalmabili e prodotti per il corpo, la puntata segue Anna e il marito Alessandro in un percorso che coniuga agricoltura e biodiversità, qualità e rispetto per l’ambiente.

Attraverso interviste in esterna e interna, conosciamo il lavoro meticoloso delle lavoratrici che, sotto l’occhio attendo della giovane Martina Colla, scopriamo il delicato processo di selezione delle noci e controllo qualità, mentre l’agronomo Riccardo Scotton, ci fa scoprire da vicino la noce appena colta dall’albero, illustrandoci le diverse varietà e soprattutto le tecniche colturali adottate nel rispetto della sostenibilità sia legata al risparmio idrico che dei trattamenti.
Grande attenzione, infatti, è dedicata alla sostenibilità: dall’uso razionale dell’acqua grazie a sistemi di irrigazione con sonde, alla lotta integrata con diffusori a feromoni, fino al progetto di monitoraggio e tutela del barbagianni, simbolo dell’ecosistema della tenuta.

La narrazione si allarga poi al ruolo delle donne in agricoltura, con il contributo di Chiara Dossi, presidente di Confagricoltura Donna Veneto, e si arricchisce della testimonianza di Giorgio Puppin, vicepresidente di VeGAL (Agenzia di sviluppo della Venezia Orientale), che racconta l’evoluzione del territorio della Venezia Orientale, da area palustre a culla di imprese agricole dinamiche.

La puntata si chiude con un momento speciale: l’incontro con la famiglia Impallomeni nel punto vendita dell’azienda, tra degustazioni di prodotti a base di noci e racconti di collaborazioni con realtà locali, allietate dalle note del pianista Igor Bonadio.

Un racconto autentico che celebra il legame con la terra, la forza delle donne, la bellezza della natura e la capacità di guardare al futuro senza dimenticare le radici.
