Nel cuore del Delta del Po, tra canali, terre di bonifica e vaste distese coltivate, raccontiamo una delle realtà che per prima ha creduto nell’agricoltura di precisione in Italia. È qui, nell’azienda agricola Porto Felloni, che la famiglia Salvagnin-Gatto ha iniziato già alla fine degli anni Novanta a sperimentare satelliti, sistemi GPS e mappe digitali, quando queste tecnologie erano ancora quasi sconosciute nel mondo agricolo.
Ad accompagnarci è Simone Gatto, giovane imprenditore agricolo e tecnico agronomo, che oggi rappresenta la nuova generazione dell’azienda. Insieme a lui scopriamo come i dati raccolti dal terreno, dalle macchine agricole e dai satelliti vengano trasformati in decisioni quotidiane: dalla scelta della densità di semina alla gestione delle colture, fino al monitoraggio dei noceti attraverso i droni.

Nei campi incontriamo Massimo Salvagnin, tra i pionieri dell’agricoltura di precisione in Italia, mentre segue le operazioni di semina con trattori e seminatrici dotati di sistemi GPS e tecnologie a rateo variabile. Attraverso il suo racconto ripercorriamo l’evoluzione di un’azienda che ha saputo coniugare esperienza e innovazione, riducendo sprechi e consumi e migliorando la produttività delle colture.
Accanto ai protagonisti dell’azienda lavorano ogni giorno operatori altamente specializzati. Gianluca Bolognesi e Denis Roma mostrano come oggi il lavoro in campo sia supportato da display digitali, sensori, centraline meteo e sistemi di monitoraggio che permettono di intervenire con precisione, distribuendo sementi, fertilizzanti e altri input solo dove realmente necessari.

Il racconto si sposta poi nella vera e propria “cabina di regia” dell’azienda. Davanti al computer, Simone ci accompagna nella lettura delle mappe satellitari, delle analisi georeferenziate del suolo e delle mappe di resa, spiegando come queste informazioni vengano elaborate per programmare ogni lavorazione agricola e trasferite direttamente ai trattori attraverso sistemi digitali connessi.
Tornati in campo, osserviamo poi il decollo di un drone, utilizzato per controllare lo stato vegetativo delle piante e individuare tempestivamente eventuali situazioni di stress, mentre nei campi dedicati alle colture estensive seguiamo tutte le fasi dell’agricoltura di precisione: dalla semina al trapianto del pomodoro, fino alla fertilizzazione e alle lavorazioni del terreno, documentando come ogni intervento sia guidato dai dati.

A completare il racconto è Alberto Bonora, ricercatore dell’Università IUAV di Venezia, che approfondisce il ruolo della ricerca scientifica e della Politica Agricola Comune nel favorire la diffusione dell’innovazione e accompagnare le aziende agricole verso una produzione sempre più sostenibile, efficiente e resiliente.
L’agricoltura di precisione è oggi fondamentale perché permette agli agricoltori di prendere decisioni basate su dati oggettivi e non solo sull’esperienza o sull’osservazione diretta del campo.
Grazie a strumenti come modelli previsionali, centraline meteo, sonde di umidità, sensori e immagini satellitari, è possibile conoscere in tempo reale lo stato delle colture e del terreno, intervenendo solo quando e dove è realmente necessario.

L’azienda Porto Felloni è stata tra le prime in Italia, nel lontano 1990 ad aver intrapreso un percorso di apertura verso le nuove tecnologie di Agricoltura di Precisone e di applicazione pratica e diretta dei concetti di questa particolare gestione agronomica.
Oggi, grazie al fatto che l’intero parco macchine è dotato di sistemi di guida semi-automatica a correzione satellitare, si è arrivati ad utilizzare le tecnologie a dosaggio variabile degli input produttivi per le operazioni colturali quali la semina, la concimazione e la distribuzione dei trattamenti fitosanitari.
Elemento essenziale è il continuo monitoraggio della variabilità degli appezzamenti attraverso mappature delle produzioni effettuate annualmente, analisi dei suoli in laboratorio effettuate ogni tre anni e mappatura globale della tessitura aziendale tramite sofisticate tecnologie, per essere sempre più efficenti nell’suo delle risorse.
Specifici software di elaborazione dati, quali mappe dei suoli, loro fertilità e dati di produzione, restituiscono le informazioni necessarie alla preparazione dei dosaggi e rilasciano accurata e precisa rintracciabilità di tutte le operazioni colturali eseguite e dell’utilizzo delle materie prime.

